Ristrutturazioni Albano Edilizia
Ristrutturazione bagno padronale di pregio a Torino
Specializzazione Edile • Torino e Provincia

Ristrutturazioni Albano Edilizia Bagni su Misura e Finiture di Pregio a Torino

Dalla demolizione totale al collaudo finale: docce filo pavimento walk-in, grandi lastre ceramiche e impianti idrosanitari certificati a norma di legge.

Standard Esecutivo

I Nostri Punti di Forza

Realizziamo ambienti bagno che integrano impermeabilizzazione continua, precisione millimetrica nella posa e impianti durevoli nel tempo.

Grandi Lastre e Ceramiche di Pregio

Posa a regola d'arte secondo norma UNI 11493 di superfici Marazzi, Florim, Mutina e Atlas Concorde. Verifichiamo preventivamente i sottofondi con tecnologia laser per azzerare scalinature e imperfezioni.

  • • Giunti ridotti e fugature epossidiche antimuffa inassorbenti.
  • • Tagli a 45 gradi con finitura jolly per spigoli impeccabili.

Impianti Idraulici e Sanitari Sospesi

Rifacimento completo delle linee di adduzione in multistrato coibentato e scarichi insonorizzati. Installazione a regola d'arte di cassette a incasso e sanitari sospesi per un'estetica pulita e moderna.

  • • Certificato di conformità impianti D.M. 37/08 rilasciato a fine lavori.
  • • Rubinetti a incasso con corpi flussaggio ispezionabili.
Metodo di Lavoro

Il Tuo Bagno in 15 Giorni

Un cronoprogramma rigoroso coordinato direttamente dal titolare, per ridurre al minimo i disagi in casa e garantire la data di consegna.

Leggi il metodo completo →
01
Giorni 1 - 4

Demolizione e Smaltimento

Smontaggio di sanitari e impianti, demolizione di rivestimenti, pavimento e massetto. Poi pulizia totale, discesa del materiale di risulta e trasporto in discarica autorizzata.

02
Giorni 5 - 9

Impianti, Massetto e Intonaci

Nuove linee idrauliche ed elettriche a norma. Rasatura di soffitti e pareti non piastrellate con fissativo e prima mano di vernice, poi massetto e intonaci con premiscelati ad asciugatura rapida.

03
Giorni 10 - 12

Guaina e Posa Rivestimenti

Due mani di impermeabilizzante elastico su tutto il bagno fino al punto acqua più alto, bandelle sigillanti negli angoli, posa di precisione delle lastre e fugatura antimuffa.

04
Giorni 13 - 15

Montaggio Finale e Collaudo

Montaggio di sanitari, rubinetterie, termoarredo e box doccia, in uno o due giorni a seconda della difficoltà di installazione. Pulizia di fine cantiere e collaudo di tenuta idraulica.

Prima di disegnare il bagno, i numeri

Il wc sta nel muro? E dove può andare?

Sono le due domande che decidono il progetto del bagno, e non si risolvono a lavori iniziati. Le calcoliamo sulla pianta della casa con gli strumenti della nostra Suite. Sono gratis: puoi rifare il conto sulla tua.

Il muro · Virtual Muri

Il wc sospeso ci sta nel mio muro?

Una cassetta da incasso come la Geberit è profonda circa 14 cm, più 2 cm di raccordi: in un tramezzo da 8 o da 10 cm non entra. Serve una controparete davanti al muro, e Virtual Muri trova la più sottile che basta: il montante Knauf che contiene cassetta e raccordi, oppure la fodera in forati con la cassetta murata dentro. Ti dice quanto pavimento si perde e quali materiali servono, e la controparete passa da sola a tutta la Suite.

Esempio: nel Bagno 2 della casa di esempio (5,04 m²) il wc sta sul tramezzo da 10 cm verso l'altro bagno. Un metro di controparete in cartongesso, montanti CW 150 e doppia lastra: 18,5 cm, 0,18 m² di pavimento in meno. In forati da 8 con la cassetta murata dentro: 17,5 cm. Dove il muro permette di incassare 6 cm (un muro più spesso, non un tramezzo da 10) basta un CW 100: 13,5 cm.

Gli scarichi · Simulatore Alloggio e Impianti

Posso spostare il wc o la doccia?

Gli scarichi corrono nel massetto con l'1% di pendenza: il wc (tubo da 110) dritto alla colonna, doccia, lavabo e bidet fino al tubo del wc. Ogni metro di tubo chiede un centimetro di dislivello, e il massetto deve contenerlo. Il Simulatore disegna gli scarichi sulla pianta vera, conta i metri per diametro e avvisa quando servono più di 8 cm.

Esempio: nella casa di esempio, con una colonna per bagno, lo scarico più lungo del bagno principale è quello del mobile: 2,70 m, 2,7 cm di dislivello. Se il palazzo ha una colonna sola, nel bagno principale, il wc del Bagno 2 deve arrivarci con 5,71 m di tubo da 110: 5,7 cm di dislivello. Il lavello della cucina arriva a 13,8 m, 14 cm: il Simulatore avvisa di valutare una colonna più vicina.

Numeri dell'esempio della Suite, calcolati con gli stessi strumenti. Per casa tua li rifacciamo al sopralluogo, sul muro e sulla braga veri.

Prima di Iniziare

Le Domande che ci Fate sul Bagno

Le risposte brevi alle domande più frequenti. Il metodo completo, passo per passo, è nel Prontuario del Bagno.

Quanto costa rifare un bagno completo?

Senza un sopralluogo, qualsiasi cifra è solo un ordine di grandezza. Per darti un riferimento reale: nei lavori fatti finora, un bagno di livello medio-alto da 6-8 mq non è mai costato al cliente più di 13-14 mila euro tutto incluso, con finiture di pregio come un box doccia da 1.800 € e rubinetteria Jacuzzi. Ma quel bagno era al piano terra, in un edificio costruito dopo il 1990: ce ne sono di molto più complicati e di molto meno. A far cambiare il prezzo sono soprattutto lo stato dell'impianto, la posizione della braga, la logistica del cantiere e le finiture scelte. Nel preventivo ogni voce resta separata e ti diamo le schede tecniche dei materiali, così puoi confrontarlo con qualunque altra offerta a parità di cicli. Per una prima stima puoi usare il simulatore online.

Quanto tempo ci vuole a rifare un bagno?

Circa 15 giorni, contando la domenica che cade per forza in mezzo. La scaletta: 2 giorni per smontare sanitari e impianti e demolire rivestimenti, pavimento e massetto; 2 giorni di pulizia totale, discesa del materiale di risulta e trasporto in discarica; 3 giorni per gli impianti idraulici ed elettrici; 2 giorni fra massetto e rifacimento degli intonaci con premiscelati ad asciugatura rapida — prima dei massetti rasiamo soffitti e pareti non piastrellate e diamo il fissativo e la prima mano di vernice; 3 giorni per posa di pavimento e rivestimento, stuccatura e pulizia; 1 o 2 giorni per il montaggio finale, a seconda della difficoltà di installazione.

Serve la CILA per rifare il bagno?

Dipende da cosa si fa. Se si sostituiscono soltanto sanitari o piastrelle sugli attacchi esistenti è manutenzione ordinaria: rientra nell'edilizia libera e non serve alcuna pratica. Se invece si rifanno o si modificano gli impianti, o si sposta la disposizione dei sanitari, diventa manutenzione straordinaria e la CILA, asseverata da un tecnico abilitato, è obbligatoria: non è una scelta. Il tecnico che la presenta verifica anche le eventuali regole specifiche del Comune. La differenza fra CILA e SCIA è spiegata nelle FAQ.

Il rifacimento del bagno rientra nelle detrazioni fiscali?

Sì, ma solo quando il lavoro è manutenzione straordinaria, cioè quando si rifanno o si modificano gli impianti: è lo stesso criterio che rende obbligatoria la CILA. In quel caso diventano detraibili anche i lavori collegati, come pavimenti, rivestimenti e sanitari. Il solo cambio di sanitari o piastrelle, invece, è manutenzione ordinaria e su un singolo appartamento non dà diritto alla detrazione. Nel 2026 la detrazione è del 50% sull’abitazione principale e del 36% negli altri casi, fino a 96.000 euro di spesa, in dieci quote annuali; con le regole attuali, dal 2027 scende al 36% e al 30%. Le condizioni vanno sempre verificate sulle fonti ufficiali dell'Agenzia delle Entrate. Se vuoi, seguiamo noi la parte documentale: te lo diciamo prima, perché è un servizio che ha un costo e va nel preventivo.

Perché non risparmiare sull'impianto, visto che poi non si vede?

Proprio perché non si vede. L'estetica si giudica il giorno della consegna; l'impianto si giudica negli anni, e un guasto dietro le piastrelle è il più costoso da riparare. Risparmiare sull'impianto significa quasi sempre usare materiali con garanzie di tenuta e di resistenza all'usura inferiori a quelle dei brand certificati. Lavoriamo con un idraulico di fiducia da dieci anni e con marchi come Geberit e Caleffi, calcolando per ogni bagno portata e pendenze.

Posso spostare il WC o la doccia dove voglio?

Dipende da un punto che non si vede: la braga, cioè l'innesto dello scarico del bagno nella colonna del palazzo. Gli scarichi devono scendere verso la braga con una pendenza minima, e più ti allontani più serve dislivello. Se la braga è raggiungibile senza intervenire sul solaio del vicino, a volte si può abbassare per guadagnare pendenza ed evitare ingorghi futuri. Lo verifichiamo al sopralluogo, prima di disegnare il bagno, non a lavori iniziati. I numeri li diamo prima: il Simulatore Alloggio e Impianti disegna gli scarichi all'1% di pendenza. Nella casa di esempio della Suite, con una colonna sola nel bagno principale, il wc del secondo bagno è a 5,71 m e servono 5,7 cm di dislivello nel massetto. Puoi provarlo sulla tua casa con il Simulatore.

Conviene sostituire la vasca con la doccia?

Sì, se la preferisci, ma solo dentro un rifacimento completo del bagno. Sconsigliamo vivamente la trasformazione della sola vasca in doccia: significa spendere circa 3-4 mila euro e lasciare in funzione un impianto vecchio, spesso vicino alla fine della sua vita. È fattibile solo in bagni di costruzione recente, con una geometria degli impianti compatibile, e si lavora comunque alla cieca, senza poter vedere l'impianto per intero. Abbiamo sonde con videocamera, igrometri e geofoni per ispezionare l'impianto e individuare le perdite, ma il costo di una verifica così completa è tale che quasi sempre conviene rifare il bagno per intero. Non diciamo che chi fa la sola trasformazione lavori male: diciamo che una garanzia parziale su un impianto idrico non è una garanzia. Nel bagno di San Mauro Torinese la vasca è stata sostituita da una doccia walk-in, dentro un rifacimento completo.

Si può avere una doccia a filo pavimento, senza gradino?

Oggi molto più spesso di un tempo. Il vecchio gradino nasceva dalle pilette alte, che obbligavano a rialzare il piatto per dare pendenza allo scarico. I piatti slim, walk-in e a filo pavimento usano pilette molto più basse, che permettono di eliminarlo. Resta legata alla pendenza verso la braga, come nella domanda precedente. Un esempio è il bagno di Rivalta di Torino, con doccia walk-in a filo pavimento.

Perché un piatto doccia nuovo si stacca o si alza?

Quasi sempre per uno di due errori di posa. Il primo è incollare tutti i piatti con lo stesso collante: ogni piatto ha quello indicato dalla casa madre. Per i piatti moderni in resina o PVC, dove la scheda tecnica lo consente, usiamo schiuma poliuretanica idrorepellente ad alta densità: resta flessibile e forte nel tempo e, stesa bene attorno alla piletta, fa anche da barriera in più. Il secondo errore è lasciare la piletta o un punto del piano più alto del resto: si crea un effetto bilancia che non si vede, perché la sigillatura lo nasconde, ma il peso di chi fa la doccia, giorno dopo giorno, finisce per staccare il piatto. Per questo verifichiamo più volte che il piano sia perfettamente in bolla, con la piletta qualche millimetro più bassa, e prima di posare il rivestimento proviamo con l'acqua pendenze e scarico: una volta posati piastrelle e box doccia, nessun produttore rimborsa un piatto difettoso.

I sanitari sospesi reggono davvero il peso?

Sì, se sono montati sul telaio giusto. Usiamo i kit Geberit Combifix, telai che sostengono cassetta e sanitario e scaricano il peso sulla muratura, invece di affidarlo a qualche tassello. È la soluzione adottata anche nel bagno di Rivalta.

Il wc sospeso ci sta nel mio muro?

Dipende dallo spessore del muro. Una cassetta da incasso come la Geberit è profonda circa 14 cm, più 2 cm di raccordi: in un tramezzo da 8 o da 10 cm non entra e serve una controparete. Nel Bagno 2 dell'esempio della Suite, sul tramezzo da 10 cm, un metro di controparete in cartongesso con montanti CW 150 e doppia lastra è spesso 18,5 cm e toglie 0,18 m² di pavimento; in forati da 8 con la cassetta murata dentro sono 17,5 cm. Puoi fare il calcolo sul tuo muro con Virtual Muri.

Cosa succede se un giorno c'è una perdita nei tubi?

La cosa migliore è prevenirla. La nostra regola è tubo intero da punto a punto, senza raccordi nascosti sotto traccia, con pressature certificate. Quando un raccordo è davvero necessario lo concentriamo in una cassetta ispezionabile: se un giorno serve intervenire si apre uno sportello, invece di rompere una parete. Una precisazione onesta: l'impermeabilizzazione sotto le piastrelle protegge dall'acqua che filtra dalle fughe, non da un tubo che cede. Quel rischio si riduce solo così, a monte.

Perché impermeabilizzate tutto il bagno e non solo la doccia?

Perché fughe e silicone invecchiano in tutto il bagno, non solo in doccia, e prima o poi si fessurano. Stendiamo due mani di Mapelastic o Nanoflex, impermeabilizzanti certificati UNI EN 14891, su tutta la superficie fino all'altezza del punto acqua più alto. Quando fughe e silicone smettono di fare il loro lavoro, lo strato sotto continua a tenere. Perché serve anche in un bagno nuovo lo spieghiamo nelle FAQ.

Perché insistete tanto sui muri dritti?

Perché il bagno è l'unica stanza della casa dove la precisione delle pareti deve essere millimetrica. Box doccia, piatti grandi, sanitari filo muro o sospesi e mobili con parete a vista devono combaciare perfettamente con il muro. E l'intera stanza deve comportarsi come una scatola stagna, che non lascia passare l'acqua oltre i suoi confini: con pareti fuori piombo, questo non è possibile.

Il mio bagno ha una parete fredda e fa muffa: rifacendolo si risolve?

Rifare solo le piastrelle non basta. Dove il bagno è più esposto al freddo esterno integriamo isolamento termico e barriera al vapore sulle pareti perimetrali, per togliere la superficie fredda su cui si forma la condensa. Prima però va capito se la muffa nasce davvero dalla condensa o da umidità di risalita: sono problemi diversi, che si curano in modo diverso. Lo spieghiamo nelle FAQ sulla muffa e, con il sistema completo, nel Prontuario del Cartongesso.
Hai la pianta della tua casa in DXF o PDF?Caricala in Auto BIM: in pochi minuti diventa stanze con muri, porte e finestre, pronte per il Simulatore alloggio e gli altri moduli della Suite. Gratis, senza registrazione; la prima volta una guida ti accompagna passo passo.Carica la pianta →

Vuoi Rifare il Tuo Bagno a Torino?

Eseguiamo sopralluoghi tecnici gratuiti per verificare gli allacci, la complanarità delle pareti e definire un preventivo analitico senza sorprese.

Devi rifare tutta la casa, non solo il bagno? Ristrutturazione chiavi in mano: prima il progetto, poi il cantiere.

WhatsApp Chiama Ora